apr 30, 2013

Pubblicato da in In Evidenza | 1 Commento

Under13: una stagione esaltante

Grazie alla Under13 di Coach Faberi il Basket Vobarno è tornato a respirare l’aria dei gironi di élite, il cui profumo inebriante mancava da qualche tempo. Già basterebbe questo a classificare la stagione come da “circoletto rosso”.

In realtà le note positive da cui trarre ispirazione per il futuro sono assai più numerose. Proviamo a elencarle.

1)  La squadra ha centrato con grande autorevolezza l’obiettivo minimo che ci si era prefissati ad inizio stagione, appunto la qualificazione alla fase di élite. Vobarno si è classificata terza alle spalle di due autentiche corazzate come Virtus Desenzano e Lions Brescia: la Virtus diventerà  campione provinciale, mentre i Lions, dopo aver stravinto il loro girone di élite, disputeranno le final four in sottotono e si classificheranno quarti. I nostri ragazzi hanno inoltre impegnato allo stremo i vice-campioni del CUS Brescia sia all’andata che al ritorno.

2)  Nella fase di élite Coach Faberi ha dovuto fare i conti con tanti infortuni, facendo spesso una fatica boia a raggiungere il minimo di 10-giocatori-10 da iscrivere a referto e dovendo attingere per la bisogna al serbatoio degli Esotaz, non ancora pronti per il salto di categoria, anche solo per pochi minuti. Simbolo di questa cattiva stella è stata senz’altro la brutta frattura al polso di Mirko,  che ci ha privato del suo apporto per tutta la fase: è indiscutibile che con lui, e potendo sempre schierare 12 effettivi, la squadra avrebbe potuto alzare il tiro e puntare addirittura alle final four. Infatti, nonostante il fatto di giocare noi a ranghi ridotti, solo Desenzano è apparsa di un’altra categoria, mentre con tutte le altre – che si sono sempre presentate con 12 giocatori iscritti a referto – ce la siamo giocata alla pari. In molte delle nostre sconfitte la causa è stata la stanchezza, che ha impedito ai ragazzi di completare le rimonte e dare il colpo di grazia ad avversari più freschi.

3)  abbiamo affrontato tutte squadre che schieravano atleti prevalentemente – e anche giustamente da un certo punto di vista – del 2000 con i fuori categoria  del 2001 a rappresentare le eccezioni, mentre nella nostra formazione è successo quasi l’opposto, con i 2000 e i 2001 a spartirsi i posti a referto in modo equo. Questo sta ad indicare che entrambe le covate sono di ottimo livello. I 2000 hanno fatto vedere quanto valgono classificandosi alla fase finale del 3c3 Join-the-Game, dove, pur arrivando ultimi, hanno vinto un paio di partite, ne hanno pareggiate altre due e hanno perduto le altre solo per pochi o pochissimi punti. Per quanto riguarda i 2001, avrei solo voluto vederli disputare un paio di partite nella loro categoria con gli Esotaz di Andrea Bertaboni: nessuna squadra, da me vista al Palaedilforniture, l’avrebbe scampata contro questi ragazzi.

4)  La squadra ha sempre dimostrato una voglia quasi feroce di vincere le partite, toppando solo le due partite con Manerbio: contro una squadra chiaramente più debole, all’andata abbiamo perso per chiari demeriti nostri, mentre al ritorno, senza il peggiore e scandalosamente casalingo arbitraggio visto in stagione, avremmo intascato i due punti senza troppi patemi,  pur giocando ben al di sotto dei nostri consueti livelli.

5)  La squadra ha spesso offerto buoni scampoli di gioco in attacco, regalando emozioni a grappoli. L’apice è stato toccato contro la Verolese (casa e trasferta), in casa con Darfo e nelle due partite perse di un nonnulla contro il CUS Brescia, uno squadrone che non a caso si è classificato vicecampione provinciale.

In virtù delle considerazioni di cui sopra si è autorizzati a pensare che in generale la squadra ha un potenziale notevole e dunque è assai futuribile per un campionato Under14 nella prossima stagione e ancora di più per la categoria Under 15 del 2014-2015.

Coach Faberi, crediamo, ha estratto il meglio dai suoi ragazzi, insegnando loro prima di tutto un forte spirito di squadra, senza il quale non si va da nessuna parte. Ha lavorato tantissimo sui fondamentali e tutti i componenti della squadra sono progrediti vistosamente da quel primo allenamento sul finire del mese di agosto dell’anno scorso. La palla viaggia adesso a una velocità e un’altezza e con una precisione ben diverse da allora e le percentuali di tiro sono molto migliorate.

Nelle dieci partite della fase di elite la squadra ha vinto due partite e ne ha perdute otto e ha segnato 596 punti subendone 724, con uno scarto medio a partita di circa 13 punti dunque.  Al netto delle sconfitte con Desenzano, lo scarto medio scende a circa 5 punti a partita: come si può dunque vedere anche le cifre dimostrano quanto i ragazzi abbiano combattuto da pari a pari con tutti. A controprova di quanto si va dicendo, ancora Desenzano ha vinto semifinale e finale e finale delle final four con lo stesso scarto con cui grosso modo ha vinto con noi.

E veniamo ai singoli.

Michele Amadei: ci vorrebbero tanti Michele in ogni squadra per l’esempio che danno. Noncurante del fatto che il fisico non lo aiuta (ma crescerai Michele, non preoccuparti!), il ragazzo ha sempre risposto presente dando il 110% sia in allenamento che in partita. Presenze 10, punti segnati 2.

Niccolò Badinelli: uno dei 2001 Esotaz  maggiormente impiegato. Tanta fatica ma anche tanta dedizione. Presenze 5, punti segnati 2.

Marisa Cadenelli: Marisa, nonostante il livello tecnico di gioco e la fisicità siano notevolmente aumentati rispetto alla prima fase, non si è mai tirata indietro. Ci siamo accorti ancora di più di quanto sia preziosa quando un infortunio alla schiena ce l’ha portata via per alcune partite. Presenze 6, punti segnati 7.

Carlo Castelnuovo: Carlo, nonostante sia un 2001, ha lottato da pari a pari con gli avversari più grandi ed esperti di lui dando una mano sia a Kevin nell’acchiappare rimbalzi che ad Andrea nel portare giù la palla. Imprescindibile per la Under13 del prossimo anno. Presenze 10, punti segnati 101.

Mirko Crescimbeni: non per colpa sua, ci è mancato tanto nel momento cruciale dopo aver contribuito fortemente a raggiungere la fase di élite.

Andrea Davini: da buon capitano ha guidato la squadra e ne ha rappresentato l’anima, lottando, servendo assist e segnando tanti punti. Il doppio campionato Under 13 e Under14  lo ha rinforzato anche se talvolta la stanchezza ne ha limitato la solita impressionante efficacia  (vedi Manerbio). Puntuale è arrivato il premio della convocazione al Bulgheroni. Presenze 10, punti segnati 262.

Matteo Marchesi: Matteo, un altro 2001, ha faticato a calarsi nello scenario ancora più competitivo della fase di élite, ma ha lavorato duro in palestra ed è uscito alla distanza, confezionando le sue migliori prestazioni proprio verso la fine del campionato. Un altro punto di forza per il futuro. Presenze 10, punti segnati 18.

Patrick McSweeney: il nostro Patrick, come un vero trifoglio irlandese, ha sentito l’odore di primavera ed ha infilato una gara più bella dell’altra, andando con costanza in doppia cifra nei punti segnati e conquistandosi un posto fisso nel quintetto. Presenze 10, punti segnati 83.

Giacomo Porretti: l’impegno profuso in allenamento e il sempre meno saltuario impiego nella Under14 ci hanno consegnato un giocatore che sembra aver cominciato a praticare basket molto prima dell’agosto 2012.   Presenze 9, punti segnati 36.

Thomas Provezza: se Thomas riesce a coniugare impegno e costanza con i suoi mezzi fisici e la sua  naturale predisposizione per il basket , può diventare un signor giocatore e un altro punto di forza della Under dei prossimi anni. Presenze 8, punti segnati 6.

Kevin Tolentini: con Andrea, Kevin è stato la spina dorsale della squadra. Non sempre efficacissimo come realizzatore, ha preso però tanti rimbalzi e spesso limitato i lunghi avversari. Anche su di lui si sono visti gli effetti del doppio campionato, nel bene (miglioramento tecnico) e nel male (stress). Presenza 10,  punti segnati 60.

Giovanni Zampiceni: ecco un altro dei cardini dell’Under prossima ventura. Giovanni  ha tampinato da par suo tutti i portatori di palla avversari senza per questo far mancare il suo apporto in attacco. Presenze 9, punti segnati 19.

Luca Lombardi, Giulia Taiola, Sophia Montini, Kevin Mella: gli altri Esotaz senza il cui aiuto non saremmo arrivati fin qui.

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  1. Yes, proprio una bella stagione, ragazzi, e il merito è vostro, perché non vi siete mai tirati indietro davanti a niente e a nessuno. A bocce ferme, rimane addirittura un po’ di rammarico per aver raccolto meno di quanto avremmo meritato, soprattutto nella seconda fase, ma se ripenso agli enormi progressi che ciascuno di voi ha compiuto quest’anno, sono tranquillo, perché avrete il tempo e le occasioni per rifarvi. Avanti così e in palestra continuate a divertirvi come dei pazzi!!!

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