feb 12, 2018

Pubblicato da in Match - La cronaca | 0 Commenti

U18F: Adesso viene il bello

Concluso il girone eliminatorio alla grande con undici vittorie e una sola sconfitta, ossia l’incidente di percorso in casa di Azzurra Brescia poi riscattato ampiamente nella gara di ritorno, la squadra femminile maggiore della Polisportiva Vobarno si appresta ad affrontare la fase di classificazione, necessaria per comporre la griglia dei playoff. Si comincia il 24 febbraio a Melzo, subito alla grande: incontreremo infatti la squadra locale, capace come di segnare un percorso quasi netto, perdendo solamente l’ultima partita a giochi ormai fatti. Le altre formazioni che compongono il nostro girone sono Basket Team Crema, Motrix Cavaria, Oratorio Giussano e infine le vecchie conoscenze del Basket Più di Rezzato, abilissime a sfruttare il pertugio lasciato da Azzurra e qualificarsi così all’ultimo respiro. Si tratterà, presumiamo, di sfide interessanti e incertissime tra compagini di livello omogeneo. La classifica finale, dieci partite in tutto tra andata e ritorno, determinerà la posizione di accesso ai playoff con la prime di ogni girone ad incontrare le quarte dell’altro girone e le seconde ad incontrare le terze. Le squadre che finiranno al quinto e sesto posto dovranno, ahi loro!, vedersela con le ultime classificate del girone di élite, ripescate per l’occasione, con una scelta alquanto discutibile da parte della FIP. Si capisce pertanto come sia importante classificarsi più in alto possibile per avere maggiori possibilità di superare almeno il primo turno dei playoff.

Come si presenta la nostra squadra a questo appuntamento? Certamente il trend delle prestazioni è crescente, con le ragazze che sempre di più stanno appropriando degli schemi di attacco e difesa allenati in questi mesi. Nuove alternative sono in preparazione per dotarci di maggiori variazioni di gioco e di soluzioni che possano creare difficoltà agli attacchi e alle difese degli avversari.
Fisicamente siamo a posto e questa lunga sosta di tre settimane ci consente di recuperare i leggeri infortuni che hanno colpito un paio di giocatrici.

Venendo alle singole, in stretto ordine alfabetico:

Alice: se non fosse per certi momenti in cui si estrania dal gioco, la sua prima parte di stagione potrebbe definirsi perfetta. Palloni recuperati, contropiedi, tiri da fuori, penetrazioni inarrestabili. Un po’ troppo clemente con le avversarie nella nostra metà campo…
Chiara: ruggisce in difesa e spesso si incolla alla lunga avversaria più pericolosa, limitandone grandemente le potenzialità. Arraffa anche parecchi rimbalzi: deve trasformare quelli offensivi in canestri con maggiore efficacia.
Cristina: si sta trasformando sempre più in play vero, con un occhio di riguardo più alla squadra e ai suoi ritmi che non alle statistiche personali. Nella seconda fase dovrà applicarsi molto di più in difesa, spesso ritenuta da Cristina un inutile fronzolo.
Giulia: anche lei, come Ioshe, è cresciuta tanto nelle ultime settimane conquistandosi meritatamente un minutaggio più ampio. Migliorata nella costruzione dei tiri, deve concentrarsi di più sulla fase difensiva, il suo punto dolente.
Ioshe: MIP, most improved player. Impressionante la sua escalation nell’ultimo mese. Preziosissima in difesa, adesso è diventata anche efficace contropiedista grazie alla sua velocità. Obiettivo: migliorare le scelte di tiro.
Lucia: se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Lucia è la nostra bocca da fuoco di maggiore consistenza e regolarità, ed è anche una buona rimbalzista. In difesa fa il suo, ma diciamo che non è la sua fase preferita. La sua carica di umanità la rende preziosissima anche nello spogliatoio.
Marisa: deve risolvere due rebus. Primo fare canestro. Costruisce fantastici tiri uno contro zero ma poi se li mangia sciaguratamente. Secondo imprimere velocità alla sua azione e a quella della squadra quando ha la palla in mano. Un vero condottiero per tutto il resto, difesa e palloni recuperati in primis.
Margherita: usata come sesto uomo alla Kevin McHale, spesso ha impresso cadenze impossibili da tenere per le avversarie. Realizzatrice implacabile, deve migliorare nel trattamento di palla e nella visione di gioco.
Sophia: rimbalzista decisiva, brava anche in difesa e spesso distributrice di palloni preziosi in attacco, ha il suo tallone d’Achille nella riluttanza a prendersi il tiro da sotto, che sarebbe mortifero date le sue leve e la quantità di rimbalzi che agguanta.

Le Under 16: non hanno dato il contributo sperato finora, sembrano refrattarie ad affrontare una realtà più difficile ma anche più stimolante.
Le Under 14: esattamente il contrario delle Under 16. Sebbene tecnicamente e fisicamente meno pronte, non hanno esitato a rispondere alle convocazioni e, quando gettate nella mischia, a dare il loro contributo, prezioso per la squadra e soprattutto per se stesse.

A.D.

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Pour ceux qui superstitieux, peut approcher une telle façon: l'ail Pelé (sur une serviette) mis à un endroit sur une main où le pouls est mis. La main doit être sur le côté opposé de la dent malade.